CREME SOLARI

COME SCEGLIERE QUELLE GIUSTE

Le creme solari sono prodotti che dobbiamo scegliere con grande attenzione. Ne va infatti non solo dell’aspetto della nostra abbronzatura, ma della salute della nostra pelle.

Come fare a distinguere nell’ampia scelta di mercato le creme solari più giuste per le nostre esigenze e più efficaci? Scopriamolo insieme!

Creme solari. Le differenze

Una prima differenza per scegliere le giuste creme solari per la nostra estate (e non solo!) è tra le creme che agiscono tramite filtri di tipo chimico e quelle a filtro fisico.

La differenza è sostanziale.

Creme solari con filtro chimico

Le creme solari a filtro chimico assorbono i raggi, catturando l’energia delle radiazioni UV per evitare che queste raggiungano e danneggino le cellule dell’epidermide e del derma. Assorbendo parte dell’energia dei raggi solari, questa viene poi rilasciata sotto forma di calore. È proprio per questo motivo che le creme solari a filtro chimico aumentano la sensazione di calore provata.

Non tutti i filtri chimici sono uguali, agiscono su lunghezze d’onda diverse e possono quindi bloccare tutti o solo alcuni dei raggi solari, ad esempio alcuni assorbono solo i raggi UVA corti, altri solo gli UVB, altri sia gli UVA lunghi che corti.

Le creme solari a filtro chimico hanno alcuni vantaggi che le rendono molto appetibili: sono più economiche, perché questo tipo di filtri è più facilmente lavorabile, risultano molto più leggere e sono facilmente spalmabili.

Ma come si suol dire… non è tutto oro quel che luccica!

I solari che utilizzano filtri fisici infatti sono ancora sotto studio perché possono causare irritazioni, foto-tossicità e sensibilizzazioni.

Quello che purtroppo ad oggi è certo è che le creme a filtro chimico non sono amiche dell’ambiente. Sono infatti pesantemente inquinanti per pesci, molluschi, alghe e coralli poiché possono generare delle modificazioni genetiche, alterando comportamenti neurologici e riproduttivi di diverse specie.

Creme solari con filtro fisico

A differenza dei filtri chimici, quelli fisici non assorbono i raggi, ma li schermano. Le creme solari a filtro fisico hanno quindi l’effetto di uno specchio che “riflette” i raggi potenzialmente dannosi per il nostro corpo, garantendoci una protezione molto efficace.

Le creme realizzate in questo modo non producono la spiacevole sensazione di calore di quelle a filtro chimico, perché non liberano energia, e sono molto meno allergizzanti. Alcuni di questi filtri possono essere l’ossido di zinco e il biossido di titanio.

Le creme solari a filtro fisico non hanno ancora raggiunto la stessa praticità di utilizzo di quelle a filtro chimico, ma la ricerca e lo sviluppo hanno fatto passi da gigante in questo senso. Non sono più quindi creme difficilissime da spalmare e che ci lasciano uno strato bianco impenetrabile, ma sono diventate molto più pratiche, fluide e confortevoli.

E inoltre sono decisamente meno inquinanti!

Minerali e filtri nano

Le creme solari con filtri fisici sono anche note come creme con filtro minerale. Questo perché sono formati da piccole particelle minerali che danno appunto la proprietà schermante e quindi protettiva.

L’ossido di zinco e il biossido di titanio, i due principali filtri minerali (o fisici) utilizzati, quando vengono utilizzati nei composti che vanno a definire le creme solari rendono queste preparazioni particolarmente dense e difficilmente spalmabili. L’ossido di Zinco è alla base delle creme lenitive per bambini e tutti sappiamo quanto sia difficile spalmarle! È inevitabile lasciare un alone bianco ovunque sia stata distribuita la crema!

Per evitare questo effetto, certamente non accettabile per una crema solare, la ricerca ha lavorato a fondo ed è stato scoperto che più le particelle di questi minerali sono piccole, maggiore è la fluidità e di conseguenza la crema risulta molto più piacevole ed utilizzabile.

Da qui nascono i “filtri nano”, cioè realizzati con particelle comprese fra 1 e 100 miliardesimi di metro (definizione ai sensi della Raccomandazione del 18 ottobre 2011 della Commissione Europea).

Ad oggi tuttavia non si è certi degli effetti che queste particelle potrebbero avere sul corpo umano. Questo perché i nanomateriali sottostanno a proprietà tossicologiche completamente differenti, i cui effetti devono essere studiati a lungo prima di poterne accertare le conseguenze.

Proprio per tutelare la salute degli acquirenti, tutte le creme solari che contengono filtri nano, hanno l’obbligo di inserire la dicitura “NANO” accanto all’elemento.

Valida e più sicura alternativa, almeno finché la ricerca non avrà fatto ulteriori passi avanti, sono le creme solari con filtri microincapsulati. In poche parole, i materiali che compongono i filtri vengono rivestiti con una patina di acidi grassi, in modo da renderli molto più scorrevoli sulla pelle, senza andarne a modificare la struttura chimico-fisica e rendendoli quindi assolutamente sicuri.

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Proteggi la tua pelle… e vivi la tua estate!